Guida

Come aprire un negozio online in Italia e in Europa

Come aprire un negozio online, in ordine: decidere cosa vendere, registrare l'attività, incassare, gestire IVA e fatture, spedire, pubblicare le pagine legali, scegliere una piattaforma e aprire. Questa guida segue ogni passo con note per l'Italia e per il Portogallo, dove è nata la piattaforma. È un'informazione generale, non una consulenza fiscale o legale.

Aggiornato il 1 ott 2026

Come aprire un negozio online: il percorso completo

La maggior parte del lavoro non è il sito. Sono le pratiche e i soldi intorno, e l'ordine conta: non si può emettere una fattura corretta prima di essere registrati, né fissare i prezzi senza conoscere commissioni e IVA.

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    Decidere cosa vendere e verificare il margine

    Sommi il costo di ogni prodotto, la spedizione, la commissione di pagamento e l'IVA. Se resta poco, cambi il prezzo o il prodotto prima di costruire qualsiasi cosa.

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    Registrare l'attività

    Come ditta individuale o come società, con l'apertura fiscale prevista nel suo paese.

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    Configurare i pagamenti

    Aprire un conto presso un prestatore di servizi di pagamento per carte e portafogli digitali, e aggiungere i metodi locali che i clienti si aspettano.

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    Capire l'IVA

    Se la applica, con quale aliquota, e cosa cambia vendendo a consumatori di altri paesi UE.

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    Organizzare la fatturazione

    Ogni paese ha le sue regole; in Portogallo, per esempio, le fatture escono da software certificato.

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    Pianificare spedizioni e resi

    Scegliere i corrieri, decidere se offrire il ritiro in negozio e scrivere una procedura di reso che rispetti il diritto di recesso di 14 giorni.

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    Scrivere le pagine legali

    Condizioni di vendita, privacy, resi e recapiti.

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    Scegliere una piattaforma

    Ospitata, installata sul proprio server o un marketplace. La tabella più sotto le confronta.

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    Aprire e misurare

    Faccia un ordine reale di prova dall'inizio alla fine, lo rimborsi, e solo dopo annunci l'apertura.

Registrare l'attività

In Italia, vendere in modo abituale comporta di norma l'apertura della partita IVA presso l'Agenzia delle Entrate, come ditta individuale o tramite una società. Il punto di partenza ufficiale è il sito dell'Agenzia delle Entrate.

In Portogallo, un imprenditore individuale apre l'attività presso il fisco presentando la declaração de início de atividade, online sul Portal das Finanças o di persona. Il modulo chiede il codice CAE, la data prevista di inizio e il volume d'affari annuo stimato ai fini IVA (ePortugal). La CAE Rev.4 è in vigore dal 1° gennaio 2025 (IAPMEI) e il vecchio codice del commercio via internet, 47910, non è sopravvissuto al cambio: il contabile sceglie il codice in base a ciò che vende. Le società si costituiscono online (Empresa Online) o a uno sportello Empresa na Hora.

Le regole cambiano e ogni caso è diverso: verifichi le sue scelte con un commercialista prima di registrarsi.

Incassare i pagamenti

Un negozio online accetta carte tramite un prestatore di servizi di pagamento (PSP): un'azienda che elabora il pagamento e versa il denaro sul suo conto, meno una commissione per transazione. Come esempio, Stripe applica in Portogallo l'1,5% + 0,25 € per le carte standard SEE (prezzi Stripe). Inserisca questa cifra nel calcolo del margine.

Le carte sono solo una parte. In ogni paese i clienti si aspettano i loro metodi:

  • Carte e portafogli come Apple Pay e Google Pay, ovunque.
  • Bonifici e metodi locali in Italia e nel resto d'Europa, a seconda del prestatore.
  • Multibanco e MB WAY in Portogallo.
  • Bizum in Spagna.

IVA: le basi

Le aliquote ordinarie variano: 22% in Italia, 23% in Portogallo, 21% in Spagna e 20% in Francia (La tua Europa: aliquote IVA).

Vendere a consumatori di altri paesi UE ha una regola propria: quando le vendite a distanza superano 10 000 € l'anno nell'insieme dell'UE, si applica l'aliquota del paese del cliente, e lo sportello unico (OSS) permette di dichiarare tutto nel proprio paese (La tua Europa: IVA transfrontaliera). La nostra guida all'IVA UE e all'OSS entra nei dettagli.

In Portogallo esiste anche un'esenzione per le piccole imprese, l'articolo 53 del CIVA, se il volume d'affari non ha superato 15 000 € nell'anno solare precedente e non si tratta di esportatori (Portal das Finanças).

Fatturazione: l'esempio portoghese

In Portogallo, quando si è obbligati a fatturare con un programma informatico, le fatture devono uscire da software certificato dall'Autorità Tributaria (AT) (FAQ del Portal das Finanças, Portaria 363/2010), e i dati vanno comunicati all'AT tramite e-fatura entro il giorno 5 del mese successivo.

In Italia le regole sono diverse; chieda al suo commercialista cosa richiede il suo caso. In qualsiasi paese conviene verificare, prima di scegliere la piattaforma, che il negozio si colleghi al software di fatturazione che userà.

Spedizioni, resi e diritti dei consumatori

In Italia Poste Italiane è il punto di partenza abituale, in Portogallo CTT, con corrieri privati in entrambi. Confronti i prezzi sulle dimensioni reali dei suoi pacchi e pensi al ritiro in negozio se i clienti sono vicini.

  • I consumatori UE hanno 14 giorni per recedere da un acquisto online senza dare motivazioni (La tua Europa: resi). Spieghi chiaramente come funzionano i resi e chi paga la spedizione.
  • Le imprese in Portogallo devono avere il libro dei reclami, anche nella versione elettronica, il Livro de Reclamações.
  • Pubblichi condizioni di vendita, informativa privacy e dati dell'impresa dove il cliente li veda prima di pagare.

Scegliere una piattaforma

Ci sono tre grandi modi di vendere online. Nessuno va bene per tutti; dipende da quanto vuole gestire in prima persona.

TipoPunti di forzaAttenzione a
Piattaforma ospitata (SaaS)Negozio online in un pomeriggio; hosting, sicurezza e aggiornamenti sono a carico di altriPiani mensili, commissioni e app a pagamento si sommano; si lavora entro i limiti della piattaforma
Open source, sul proprio serverControllo totale di codice e dati; nessuna licenza da pagare per il softwareSi pagano hosting, aggiornamenti, sicurezza e uno sviluppatore quando qualcosa si rompe
MarketplaceI clienti sono già lì; niente da costruireCommissione per vendita, il cliente è del marketplace, le regole possono cambiare senza preavviso

Molti negozi combinano: il proprio sito come base e un marketplace come canale in più.

Costi da prevedere

  • Apertura dell'attività e commercialista, di solito con un canone.
  • La piattaforma: un piano, una quota di ogni vendita, oppure hosting e sviluppo se la installa lei.
  • Commissioni di pagamento su ogni ordine.
  • Software di fatturazione.
  • Dominio, foto dei prodotti e imballaggi.
  • Spedizioni, compresi i resi che paga.
  • Marketing: il negozio non trova clienti da solo.

Dove si colloca WhizzyCommerce

WhizzyCommerce è una piattaforma ospitata creata in Portogallo per commercianti europei, in beta aperta. Il piano Free costa 0 € al mese più il 2% di ogni vendita pagata, quindi non paga nulla finché non vende; Pro costa 49 € al mese più lo 0,5% (prezzi).

Collega il suo account Stripe, PayPal o Mollie e il denaro arriva direttamente a lei (pagamenti). Le nostre fatture non sono certificate dall'AT portoghese; in Portogallo le fatture certificate escono dal suo account InvoiceXpress o Moloni tramite un plugin (fatture). Di più sul vendere dal Portogallo in e-commerce in Portogallo.

Domande

Serve la partita IVA per vendere online?

Se vende in modo abituale, di norma sì: l'apertura della partita IVA presso l'Agenzia delle Entrate. Verifichi i dettagli con un commercialista.

Posso vendere in altri paesi UE fin da subito?

Sì. Sotto 10 000 € l'anno di vendite a distanza a consumatori si applica l'IVA del proprio paese; sopra, l'aliquota del paese del cliente, dichiarata tramite l'OSS. Veda la nostra guida all'IVA UE.

Quanto tempo ha un cliente per restituire un ordine?

Nell'UE, 14 giorni per recedere da un acquisto online senza motivazione. Le sue condizioni devono spiegare come si fa e chi paga la spedizione di ritorno.

Quali metodi di pagamento devo offrire?

Carte e portafogli ovunque, più i metodi locali dei paesi in cui vende, come Multibanco e MB WAY in Portogallo o Bizum in Spagna. Un prestatore di servizi di pagamento si occupa dell'incasso.

Quanto costa aprire un negozio online?

Si può partire con poco: dominio, commercialista, commissioni di pagamento per ordine e una piattaforma. Con il piano Free di WhizzyCommerce la piattaforma costa 0 € al mese più il 2% di ogni vendita pagata.

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